Erbolario -Tiglio

Tiglio…la storia di questa pianta statuaria si intreccia con leggende e credenze, invitando il nostro pensiero a spiccare il volo… quasi ispirandosi a Tilia, il suo nome botanico, che trova origine nel vocabolo greco “pteron”, ovvero ala: infatti le infiorescenze del Tiglio sono protette da una caratteristica brattea fogliacea ovoidale che accompagna il seme e che come un’ala agevola la diffusione anemocora a distanza dei frutti.
Già anticamente i Greci si avvalevano delle ottime doti calmanti e rasserenanti dei fiori di Tiglio, e utilizzavano il cosiddetto libro che risiede tra la corteccia e il legno, per produrre carta e stuoie. E ancora, sapevano ricavare dalla corteccia, lasciata a macerare lungamente nell’acqua, una fibra tessile, mentre i Romani utilizzavano le foglie come foraggio per gli animali, tradizione ancora in uso in Svizzera e nel Nord Europa. Ma non è tutto: in passato anche la linfa e i fiori del Tiglio erano impiegati per la fabbricazione dello zucchero e del cioccolato. Oggi in molti paesi, l’infuso di Tiglio dalle qualità delicatamente calmanti, viene preferito alla camomilla; con la corteccia poi si ottengono lunghe fibre perfette per intessere tappeti e intrecciare panieri.

In più, il legno di questo nobile albero ben si presta a essere usato per lavori di intaglio e intarsio, nonché per creare sculture e strumenti musicali.
Infine, i suoi fiori sono ricercatissimi dalle api perché forniscono il nettare da cui nell’alveare si ricava un miele che al palato si rivela deliziosamente aromatico.

È verde e fiorita la fragranza, avvolgente come l’imponente chioma del nobile Tiglio: le sue fresche note si accordano con una quieta, profumata sensazione di benessere. Inebriante suggestione naturale nata per incantare ogni Donna. E ogni Uomo.

20140106-203003.jpg

Annunci